PROCULTHER-4ALL

Il progetto PROCULTHER-4ALL-Protecting Cultural Heritage from the Consequences of Disasters for All è la quarta fase dell’iniziativa PROCULTHER dedicata alla protezione del patrimonio culturale dai rischi naturali e antropici nell’ambito del Meccanismo Unionale di Protezione Civile.
Sulla base dei risultati conseguiti nei progetti precedenti, PROCULTHER-4ALL propone strumenti per applicare la “Strategia dell’Unione europea in materia di preparazione” alla salvaguardia dei beni culturali con un approccio whole-of-society, ossia di coinvolgimento dell’intera società, promuovendo una partecipazione inclusiva per rendere le comunità europee più resilienti.
Il progetto, che ha preso il via ad aprile 2026 e si concluderà a marzo 2028, è realizzato grazie al cofinanziamento della DG ECHO-Direzione generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee della Commissione europea.
A partire dal 2019 le iniziative PROCULTHER hanno progressivamente rafforzato la tutela del patrimonio culturale all’interno del Meccanismo Unionale di Protezione Civile (UCPM) grazie all’elaborazione di una Metodologia riconosciuta a livello europeo. Inoltre, le attività dirette alla promozione e diffusione di strumenti operativi condivisi tra i settori della gestione del rischio e del patrimonio culturale hanno contribuito a favorire il riconoscimento istituzionale della salvaguardia dei beni culturali in ambito di protezione civile.
La nuova fase, inaugurata da PROCULTHER-4ALL, è strutturata attorno a tre principali linee di azione:
- il consolidamento e l’ampliamento delle capacità della comunità PROCULTHER;
- la diffusione delle conoscenze;
- lo scambio di esperienze con altre iniziative finanziate dall’Unione europea.
In particolare, il progetto vuole favorire il passaggio a un approccio whole-of-society attraverso l’elaborazione di apposite linee guida finalizzate alla protezione del patrimonio culturale a rischio, con particolare attenzione a quello di tipo immateriale, ma anche la definizione di un Piano d’azione e la realizzazione di specifiche attività di sensibilizzazione rivolte a una platea più ampia di stakeholder.
Per tutta la durata del progetto si lavorerà quindi all’individuazione delle esigenze e delle capacità in questo ambito, valorizzando le metodologie, gli approcci formativi e gli strumenti operativi già esistenti e integrandoli ulteriormente nelle strutture e nelle attività del Meccanismo, inclusi i programmi di formazione e le esercitazioni come le EU MODEX.
Tra le ulteriori azioni previste dall’iniziativa rientrano la definizione di strategie per favorire il coinvolgimento dei cittadini e del settore privato, il sostegno alla creazione di Moduli per la protezione del patrimonio culturale, le squadre specializzate messe a disposizione dagli Stati Partecipanti all’UCPM, e il potenziamento della condivisione delle conoscenze attraverso i Bollettini Tecnici, pubblicazioni edite nell’ambito di PROCULTHER che raccolgono le buone pratiche interdisciplinari sul tema della protezione del patrimonio culturale a rischio.
Le esperienze così documentate nel corso di PROCULTHER-4ALL, in particolare quelle relative al rafforzamento del coinvolgimento degli stakeholder e della partecipazione delle comunità, contribuiranno direttamente ai futuri aggiornamenti della Metodologia, sostenendo l’integrazione di un approccio basato sul coinvolgimento dell’intera società nella gestione del rischio di catastrofi inerenti al patrimonio culturale.
PROCULTHER-4ALL promuove la creazione di una comunità dedicata alla protezione del patrimonio culturale in situazioni di emergenza nel quadro della rete di conoscenza per la protezione civile dell’Unione (UCPKN) attraverso il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- rafforzare la cooperazione tra gli Stati partecipanti al Meccanismo e i soggetti coinvolti nella preparazione e nella risposta alle emergenze che coinvolgono il patrimonio culturale;
- integrare un modello whole-of-society che coinvolga cittadini, comunità locali, enti pubblici, settore privato, volontari e mondo accademico;
- aumentare la consapevolezza del rischio e la preparazione della popolazione attraverso la definizione di strumenti per la realizzazione di campagne informative, formazione e coinvolgimento diretto delle comunità;
- sviluppare moduli di formazione e standard operativi per esperti e volontari così da garantire una risposta efficace;
- integrare la protezione del patrimonio culturale nelle strategie di adattamento climatico a livello nazionale e locale.
Partner
Il Dipartimento della Protezione Civile è il leader del Consorzio di gestione del progetto e opera in collaborazione con il Ministero dell’Interno - Autorità per la Gestione dei Disastri e delle Emergenze (Turchia), l’Istituto Archeologico Tedesco (Germania), il Ministero dell’Interno - Direzione Generale della Sicurezza Civile e della Gestione delle Crisi (Francia), la Fondazione Hallgarten - Franchetti Centro Studi Villa Montesca (Italia), Musei e Monumenti del Portogallo (Portogallo) e la Scuola degli Aspiranti della Polizia Antincendio di Stato a Cracovia (Polonia)
Associati
Fanno parte degli associati del progetto: la Direzione Provinciale di Gestione dei Disastri e delle Emergenze di Bursa (Turchia), Comitato nazionale francese dell’organizzazione internazionale Blue Shield (Francia), Consorzio per il Coordinamento delle Ricerche Inerenti al Sistema Lagunare di Venezia - CORILA (Italia), Direzione Generale del Patrimonio Culturale (Portogallo), Ispettorato Generale per le Situazioni di Emergenza (Romania), Ministero della Cultura e Centro di Ricerca e Restauro dei Musei di Francia (Francia), Ministero della Cultura e del Turismo del Governo della Regione Castilla y León (Spagna), Agenzia Federale Tedesca per il Soccorso Tecnico (Germania) e Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO)